Durante il Festival delle Lanterne (15° giorno del 1° mese del calendario lunare; quest’anno
il 24 febbraio) che va a chiudere il periodo di festeggiamenti per il Chinese
New Year, la tradizione vuole che si accendano lanterne rosse e si mangino gli Yuanxiao
(o Tangyuan). Si tratta di piccole palline di farina di riso glutinoso con vari
ripieni come petali di rosa, sesamo, pasta di fagioli, frutta secca, zucchero. Il
Tangyuan può essere bollito, fritto o cotto al vapore. Inoltre “Tangyuan” in
cinese ha una pronuncia simile con "Tuanyuan", che significa riunione,
così la gente li mangia anche per indicare l'unione, l'armonia e la felicità
per la famiglia.
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| Yuanxiao - palline di riso glutinoso ripieni di sesamo |
A questi dolci e alle lanterne è collegata la storia della giovane Yuan Xiao:
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| Jinji Lake - Suzhou |
Secondo questa
leggenda, tutto è iniziato con una giovane e bellissima ragazza di nome Yuan
Xiao che viveva nel palazzo dell’imperatore durante la dinastia Han. Un giorno,
un consigliere dell'imperatore passeggiando si imbatté in Yuan Xiao che
piangeva disperata. Il consigliere le chiese quale fosse il problema e Yuan
Xiao rispose che non era stata in grado di vedere la sua famiglia da quando aveva
iniziato a lavorare al palazzo, e avrebbe preferito morire piuttosto che essere
separata dai suoi genitori. Il consigliere allora escogitò un piano per aiutare
la ragazza, e dispose per strada una bancarella con un indovino che prediceva
il futuro.
L’indovino prediceva
lo stesso futuro ad ogni persona che veniva a lui: un disastroso incendio avrebbe
distrutto il regno nel 15° giorno del calendario lunare. Com'era prevedibile,
la gente si fece prendere dalla paura e chiese al consigliere che cosa potevano
fare per scongiurare il disastro. Egli rispose che due giorni prima della data
dell’incendio, il Dio del Fuoco avrebbe mandato una fata vestita di rosso a
bruciare la città, e che le persone avrebbero dovuto chiederle pietà.
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| Lanterne allo Yu Yuan garden - Shanghai |
In quel giorno, Yuan
Xiao vestita come la fata, consegnò alla città un proclama che ne confermava l’
imminente distruzione. Quando l'imperatore si rivolse al suo consigliere per
chiedere aiuto, il consigliere rispose che ogni famiglia avrebbe dovuto cuocere
il cibo preferito dal Dio del Fuoco, i Tangyuan (汤圆, palline di riso
glutinoso), come offerta. Tutti poi avrebbero dovuto appendere delle lanterne
rosse e fare una serie di fuochi d'artificio per far sembrare che la città fosse
già in fiamme.
Per la gioia di tutti
questo inganno funzionò e la città sfuggì al destino predetto. Yuan Xiao
approfittando della baraonda per i preparativi riuscì ad assentarsi da palazzo
per andare a trovare i genitori (in un’altra delle versioni della storia i
genitori di Yuan Xiao si recano a palazzo per vedere le lanterne
ricongiungendosi a lei) . L'imperatore decretò che quel giorno dovesse essere
celebrato ogni anno, e dal momento che Yuan Xiao aveva cucinato i migliori
Tangyuan (palline di riso glutinoso), fu decretato che quella festività
portasse il suo nome.



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